TECNOLOGIA E CYBER SPIONAGGIO

shopa1 Commenti 0 Febbraio 17, 2020

Man mano che i veicoli diventano più complessi e connessi a Internet,  si espongono maggiormente sempre più agli attacchi informatici.

Secondo quanto afferma SecurityOpenLab in un articolo del 20/02/2020, un’industria altamente competitiva, il cyber spionaggio rischia di diventare un freno per lo sviluppo, la produzione e la vendita dei veicoli. Soprattutto se si tiene conto non solo dei marchi concorrenti, ma anche della concorrenza fra Paesi produttori.

Si tratta quindi di azioni  che hanno l’obiettivo di rubare informazioni ai produttori di automobili. Di maggiore interesse sono pertanto i dati relativi alle ricerche, specie se innovative.

Il settore automotive non è esente anche da attacchi che hanno l’obiettivo di ottenere informazioni sulle nuove tecnologie sviluppate per scopi militari.

È bene precisare che l’attività di cyber spionaggio nel settore automobilistico non è un inedito. C’è una lunga storia di operazioni ai danni dei dipartimenti di ricerca e sviluppo dei produttori. Più recentemente, sono stati presi di mira dati e processi operativi in relazione alle soluzioni per la guida autonoma e allo sviluppo di batterie.

Un furto di dati può causare danni significativi all’azienda colpita  Per questo, tutti i produttori del settore implementano soluzioni solide per la sicurezza delle reti. Occorrono una strategia tecnologica avanzata, processi di autenticazione senza falle e l’assunzione di esperti di sicurezza. Soprattutto personale specializzato  nell’identificare le minacce più sofisticate.

È caldeggiato il monitoraggio della rete 24 ore su 24 con un approccio proattivo. Analisti esperti possono sfruttare le più recenti informazioni per rispondere agli incidenti informatici. Il matrimonio fra tecnologie di ultima generazione e conoscenza senza pari riguardo gli attaccanti può minimizzare l’impatto di una violazione.

Non ultimo, è fondamentale un monitoraggio attento di tutti i fornitori di terze parti. Gabriele Zanoni, EMEA Solutions Architect di FireEye, fa notare che “i fornitori possono sembrare a prima vista obiettivi di poco interesse per i cyber criminali. Aggredire queste realtà, invece, è l’opzione più facile per gli attaccanti per poter poi arrivare alle aziende dell’automotive. Compromettendo i fornitori possono, infatti, agevolmente raggiungere le reti delle aziende con cui i fornitori lavorano”.